Emerge dal sondaggio ‘Le sfide della genitorialità’, realizzato da QUID+, linea editoriale a marchio Gribaudo – Idee Editoriali Feltrinelli: il 77% dei genitori italiani vive in ansia per le difficoltà finanziarie e organizzative, legate direttamente alla gestione della famiglia. E l’8,6% del campione, soprattutto se parte di una famiglia monoparentale sottolinea la propria solitudine e l’isolamento sociale.
L’Italia, insomma, non è un Paese per genitori. Sempre più in bilico tra preoccupazioni e stanchezza, investiti da un eccesso di informazioni, i genitori italiani si sentono lasciati spesso soli.
E se negli ultimi decenni il ruolo dei genitori è cambiato, nel segno di una maggiore condivisione delle responsabilità, spesso questa collaborazione manca.
La mamma si conferma il fulcro della famiglia
Considerando che il 96% ‘degli intervistati’ sono madri, la mamma si conferma come la figura genitoriale che rimane il fulcro portante, a dispetto dei cambiamenti sociali e del superamento del modello tradizionale di famiglia.
Solo il 58% dei genitori però riceve supporto da parte del partner nella crescita dei figli. E quasi la metà (44%) afferma di essere alla costante ricerca di un equilibrio tra le esigenze lavorative e il desiderio di offrire il meglio ai propri figli.
I bambini hanno bisogno di vivere esperienze stimolanti, ma ciò di cui hanno più necessità è protezione, sicurezza e comprensione da parte degli adulti. Una comunità coinvolta e solidale attorno ai genitori può fare la differenza.
Crescere i figli è una sfida
Per il 44% dei genitori italiani la sfida principale di crescere un figlio è la gestione dei capricci e della rabbia, e dell’educazione al sonno (25,4%). Affrontare le crisi emotive dei bambini può essere difficile, tuttavia, adottare approcci educativi basati sulla comprensione e sull’accoglienza delle emozioni può aiutare a vivere queste situazioni in maniera costruttiva.
Allo stesso modo, la gestione del sonno autonomo presenta ostacoli significativi per i genitori, che spesso si trovano a fronteggiarne le conseguenze anche sui propri cicli di riposo. Comprendere la fisiologia del sonno infantile e adottare abitudini sane può contribuire a mitigare queste difficoltà e favorire il benessere generale della famiglia.
Una persistente mancanza di tempo
La maggioranza dei genitori intervistati (71,5%) non riesce a ritagliare sufficiente tempo per coltivare i propri interessi. Essere genitori è un viaggio quotidiano di crescita accanto ai propri figli, ma resta importante il valore del tempo da dedicare a sé stessi.
Quasi il 40% dei genitori desidera maggior sostegno economico o una riduzione dell’orario lavorativo, e il 22% ritiene importante avere più occasioni di formazione sulla genitorialità, mentre il 18% vorrebbe una maggiore condivisione degli obiettivi educativi.
Sono dati che riflettono la persistente percezione di ‘mancanza di tempo, e fanno emergere l’esigenza di una genitorialità consapevole, che privilegi la qualità del tempo trascorso con i figli. E favorisca l’attenzione agli scambi relazionali significativi.