Uno scenario, quello del mondo del lavoro italiano, che sorprende per la sua vitalità. Ma per sfruttare le tante opportunità offerte dal mercato del lavoro è importante adottare l’approccio giusto, consapevoli delle trasformazioni significative che continuano ad attraversarlo.
Di fatto, secondo l’Istat a giugno 2024 il numero di occupati su base annua è salito a 23 milioni 949mila (+337mila rispetto a giugno 2023), con un tasso di occupazione in crescita che ha raggiunto il 62,2%.
Oggi, poi, si assiste alla diffusione di realtà che permettono alle imprese di trovare più agevolmente il personale di cui necessitano, e a chi cerca un impiego di individuare le imprese più idonee per le proprie competenze.
Colloquio in differita: una moderna alternativa al CV
Chi cerca lavoro può usufruire di strumenti innovativi per la selezione dei candidati, come il colloquio in differita, una moderna alternativa al CV che permette di registrare una video-intervista che i recruiter possono valutare e condividere sulla piattaforma.
Il colloquio in differita rappresenta infatti l’ultima frontiera del recruitment, una soluzione on-demand che riduce i costi per le aziende ed evita che i candidati vengano sottoposti a una selezione approssimativa.
Con il colloquio in formato video i recruiter ottengono informazioni di qualità sui candidati, eliminando le barriere visive di un CV e di una lettera di presentazione tradizionali. Inoltre, le aziende possono visionare i video colloqui in qualsiasi momento tramite una desktop app dedicata, con la possibilità di allegare note, assegnare una valutazione o condividere internamente le informazioni.
L’AI viene “assunta” per affiancare i recruiter
Tra i nuovi percorsi di selezione del personale che si stanno affiancando all’analisi del curriculum sta emergendo anche il recruiting supportato dall’AI.
L’AI sta affiancando i recruiter in una serie di attività, come il primo screening delle candidature, la gestione delle email e la pubblicazione degli annunci. E non viene utilizzata solo per automatizzare e velocizzare i processi di recruitment, ma anche per renderli più inclusivi ed eliminare le iniquità e i pregiudizi inconsci.
Oggi, poi, è essenziale allineare le competenze alle esigenze delle imprese, scegliendo con attenzione i percorsi di istruzione e formazione, e verificando che permettano di acquisire conoscenze richieste dal mercato.
Il re-skilling favorisce una carriera non-lineare
È anche possibile approfittare di programmi di re-skilling, che consentono di aggiornare le proprie competenze e acquisirne di nuove.
Non a caso le carriere non-lineari rappresentano un aspetto emergente nell’attuale mondo del lavoro, dovuto soprattutto a una concezione del lavoro diversa rispetto al passato, e a un allungamento della vita lavorativa.
Oggi, è diventato normale alternare periodi di lavoro a momenti di formazione, con la possibilità di prendersi una pausa, rimettersi in gioco per cambiare lavoro e riqualificarsi quando necessario.
Bisogna anche curare in modo professionale i profili social, prestando attenzione ai contenuti pubblicati e alle modalità di interazione online, e usando questi strumenti per fare personal branding e influenzare positivamente le decisioni di reclutamento.