Famiglie italiane a rischio fragilità: redditi inadeguati e welfare “fai da te”

In Italia, quasi il 60% delle famiglie ritiene che il proprio reddito sia insufficiente a coprire le principali necessità. Secondo un’indagine condotta da Nomisma, il 15% giudica le entrate del tutto inadeguate, mentre un ulteriore 44% le considera appena sufficienti.

Le spese per la casa e il costo della vita sono le principali voci di costo,  e oltre l’80% delle famiglie descrive difficoltà economiche maggiori rispetto alla rilevazione precedente. Nonostante l’inflazione si sia stabilizzata sotto il 2% e il tasso di occupazione abbia raggiunto il 62,5%, la percezione di una migliore condizione economica rimane appannaggio di pochi.

Quante rinunce forzate
La perdita di potere d’acquisto ha portato l’85% delle famiglie a tagliare le spese per il tempo libero, il 72% i consumi culturali e il 67% le attività sportive. In modo più preoccupante, una famiglia su due ha ridotto le spese sanitarie, mentre il 28% ha dovuto limitare quelle per l’istruzione.

Inoltre, il 10% delle famiglie dichiara che non sarebbe in grado di sostenere economicamente la nascita di un figlio, e una su sei non potrebbe affrontare la perdita di autonomia di un proprio membro.

Nel welfare manca il sostegno pubblico
Il welfare in Italia è sempre più basato sull’autosufficienza familiare: il 58% delle famiglie trova supporto all’interno della propria rete parentale, mentre solo il 29% riceve aiuto dai servizi pubblici.

Il ruolo delle imprese è marginale, con appena il 12% delle famiglie che dichiara di ottenere un sostegno concreto dai piani di welfare aziendale. Più incisivo è il contributo della Caritas, che fornisce un supporto equivalente a quello dell’intero sistema aziendale.

Le più in difficoltà? Le famiglie “sandwich”
Le più colpite da questa situazione sono le famiglie definite “sandwich”, ovvero quelle che si occupano contemporaneamente di figli piccoli e di genitori anziani: il 70% di queste segnala difficoltà nel coprire le spese sanitarie.

Anche i genitori soli con figli a carico e le famiglie del Sud mostrano un’accentata fragilità economica. Parallelamente, aumentano le difficoltà per le famiglie composte da una sola persona, particolarmente vulnerabili in assenza di una rete familiare.

Servono interventi strutturali
Dalla ricerca emerge chiaramente che il sistema di welfare italiano non è adeguato alle esigenze delle famiglie, specialmente in un contesto di crescita del disagio psicologico giovanile e di nuove responsabilità di cura. Serve un’azione sistemica per supportare concretamente le famiglie in difficoltà.