Roma tra le capitali mondiali del “workcation”

Lavorare e viaggiare è un binomio sempre più diffuso, tanto che il confine tra vita privata e vita professionale diventa sempre più labile. Nasce così il “workcation”, la tendenza che spinge professionisti e nomadi digitali a prolungare le vacanze grazie al lavoro da remoto. Il terzo Barometro “Work from Anywhere”, realizzato da International Workplace Group (IWG), leader mondiale negli spazi di lavoro flessibili, fotografa le città più attrattive per questo stile di vita.

La classifica prende in esame 40 destinazioni internazionali, valutate su dodici criteri: dalla connessione internet alla qualità della vita, dal clima alla gastronomia, fino alla disponibilità di spazi di coworking. Quest’anno si sono aggiunti anche elementi come i costi dei visti per nomadi digitali e la vicinanza a mare, montagna o parchi naturali.

Il fascino senza tempo della Capitale

Nell’edizione 2025 del Barometro, Roma conquista l’ottavo posto. La capitale italiana si distingue per il patrimonio culturale unico al mondo, l’offerta enogastronomica e la nuova normativa che agevola l’arrivo dei lavoratori da remoto.

Elementi che la rendono una delle mete più attraenti per chi desidera unire laptop e valigia.

Tokyo, Rio e Budapest sul podio

In cima alla classifica troviamo Tokyo, che primeggia grazie a connessioni ultraveloci, infrastrutture moderne, sicurezza e al visto per nomadi digitali introdotto nel 2024, valido fino a un anno.

Rio de Janeiro segue al secondo posto, grazie alla rete 5G, al numero crescente di coworking e a un costo della vita conveniente, il tutto arricchito dal fascino di spiagge come Ipanema e Copacabana. Terza Budapest, che unisce alloggi accessibili, ottimi collegamenti e un ricco panorama culturale.

Le altre città in Top Ten

Appena sotto il podio si colloca Seoul, che brilla per i trasporti efficienti e la rapidità della connessione. Barcellona, Pechino e Lisbona occupano rispettivamente la quinta, sesta e settima posizione, seguite da Roma.

Chiudono la lista Parigi, nona, apprezzata per vitalità culturale e coworking diffusi nonostante i costi elevati, e La Valletta, decima, con il suo clima mediterraneo e il fascino storico.

Quali sono le mete emergenti?

Accanto alle città consolidate emergono nuove destinazioni come Città del Capo, Praga, Melbourne e Reykjavik. Luoghi che uniscono infrastrutture moderne, costi contenuti e paesaggi naturali di grande impatto, sempre più ambiti dai lavoratori ibridi.

Un fenomeno in piena espansione

Secondo IWG, l’84% dei lavoratori ibridi ha già esteso o prenderebbe in considerazione di estendere una vacanza per lavorare da remoto. Una scelta che migliora il benessere personale, riduce il rischio di stress e aumenta la produttività: uno studio condotto con Arup stima un +11% nei prossimi cinque anni per le aziende che favoriscono questa modalità.

Il futuro del lavoro passa dunque anche dai luoghi in cui scegliamo di viverlo. E Roma, ancora una volta, sa come farsi amare.