Innovazioni: per oltre 700.000 imprese avranno un impatto diretto a medio termine

Secondo i risultati dell’XI edizione del Rapporto ‘Le Innovazioni del Prossimo Futuro’, realizzato da Airi, sono oltre 700.000 le imprese nazionali sulle quali le tecnologie possono avere un impatto diretto nel breve medio-termine in termini di produttività e competitività. 

Il Rapporto offre una mappa aggiornata di 132 scenari tecnologici ad alto impatto socioeconomico, i quali contribuiranno nel breve e medio periodo all’innovazione in 10 settori strategici: Ambiente, Costruzioni, Chimica e Materiali, Energia/Decarbonizzazione, Farmaceutica, Meccatronica, Microelettronica/Semiconduttori, Tecnologie Digitali, Trasporti/Mobilità, Spazio. Oggi più che mai la tecnologia rappresenta infatti il fulcro della competitività del sistema Paese.
E incide in misura crescente sulle traiettorie di crescita, innovazione, e autonomia strategica

Trasformare la ricerca industriale in prodotti innovativi costa oltre 4 miliardi l’anno

Ma per affrontare le sfide future è essenziale avviare una cooperazione sistemica tra istituzioni, imprese e ricerca pubblica, capace di individuare e condividere priorità strategiche e risorse.
Lo studio mostra come le scelte compiute oggi influenzeranno la posizione dell’Italia nelle catene del valore globali dei prossimi anni.

Emerge però anche la necessità di una strategia di investimento nazionale di medio-lungo periodo.
Gli esperti coinvolti nel Rapporto stimano in oltre 4 miliardi di euro all’anno i fondi necessari per trasformare la ricerca industriale in prodotti innovativi da portare nei mercati nazionali e globali.

Zero emissioni per i Trasporti del futuro

Lo studio contiene anche un approfondimento dei dati relativi ai brevetti prodotti dalla ricerca e dalle imprese italiane, curato da Unioncamere e Dintec, con riferimento ai dieci settori considerati.

“Il capitolo dedicato al Trasporto si occupa di mezzi e sistemi sicuri, accessibili, inclusivi, convenienti, intelligenti, resilienti e a zero emissioni – commenta Emilio Fortunato Campana, Direttore Ingegneria, ICT e tecnologie per energia e trasporti del CNR -. Tale capitolo mette a fuoco le tecnologie innovative in queste aree di ricerca, sia per lunghe distanze sia per il trasporto urbano, analizzando i progressi tecnologici e le interazioni con le risposte endogene derivanti dai costi di trasporto e dai collegamenti delle catene di approvvigionamento”. 

Costruzioni decarbonizzate

La sostenibilità è uno degli obiettivi principali del comparto delle Costruzioni, che può contribuire alla decarbonizzazione con lo sviluppo di soluzioni innovative: dalla cattura di CO₂ per cementifici o la carbonatazione del calcestruzzo all’utilizzo di idrogeno e combustibili alternativi, nonché l’uso di materiali secondari o riciclati.

“Per uno sviluppo sostenibile delle costruzioni è auspicabile un orientamento congiunto di ricerca, normativa e pratiche industriali, a partire da una comprensione profonda delle proprietà del calcestruzzo – spiega Antonio Princigallo, Direzione Tecnologie e Qualità, Heidelberg Materials Italia -. La ricerca sperimentale congiunta a nuove modalità progettuali e computazionali potrà consentire di individuare le soluzioni tecnologiche più adatte e calcestruzzi sempre più sostenibili”.