Solidarietà: come si evolve in Italia?

Il mondo della solidarietà sta vivendo una trasformazione. Non si tratta solo di nuove piattaforme o canali più efficienti, ma di un cambiamento che tocca le motivazioni delle persone, il modo di donare e il ruolo stesso degli attori coinvolti.
Il Terzo Settore oggi si muove dentro un ecosistema più complesso, dove cittadini, organizzazioni e imprese dialogano secondo logiche nuove, meno verticali e più orientate all’impatto concreto.

A fotografare questo passaggio è l’Osservatorio sulle Donazioni di Eumetra, realizzato con Walden Lab e arrivato nel 2026 alla sua quinta edizione. I dati raccontano un settore che sta entrando in una fase di maturità, in cui trasparenza, partecipazione e misurazione dei risultati non sono più optional, ma necessità. 

I giovani sono il motore del cambiamento

Le nuove generazioni cambiano le regole del gioco. Il loro rapporto con il dono è meno rituale, meno legato all’abitudine o alla fedeltà a una singola organizzazione. Conta di più la coerenza tra valori dichiarati, azioni reali e risultati visibili. I giovani vogliono capire dove vanno le risorse, che effetto producono, e soprattutto vogliono sentirsi parte del processo.

Per il Terzo Settore questo significa uscire dalla logica della semplice raccolta fondi e investire nella relazione. Coinvolgere, ascoltare, costruire percorsi che generino senso di appartenenza e continuità diventa la vera sfida.

Il digitale come spazio di relazione

Il digitale non è più un supporto operativo, ma l’infrastruttura su cui si costruisce l’esperienza del dono. Dalla scoperta delle cause alla donazione, fino alla condivisione delle storie, tutto passa da ambienti digitali interconnessi. Semplicità, velocità e qualità dell’esperienza fanno la differenza.

Allo stesso tempo cresce il valore dei dati: leggere i comportamenti, capire le motivazioni, costruire relazioni personalizzate. Il digitale non sostituisce la dimensione umana, la amplifica, rendendo il legame più continuo e misurabile.

Intelligenza artificiale e fiducia

Accanto al digitale, l’Intelligenza Artificiale si sta affermando come una leva decisiva. Non solo per automatizzare processi, ma per migliorare la qualità delle informazioni, rendere più chiari gli impatti dei progetti e supportare scelte di dono più consapevoli.
In un contesto in cui la fiducia è centrale, l’AI può contribuire a nuovi standard di trasparenza e dialogo.

Il ruolo delle imprese

Anche le aziende stanno ripensando il proprio ruolo. Sempre meno sponsorizzazioni episodiche, sempre più modelli strutturati di creazione di valore sociale.

L’Osservatorio 2026 tornerà a coinvolgere il mondo corporate per coglierne l’evoluzione: strategie ESG più integrate, partnership più profonde con il Non Profit, maggiore attenzione alla misurazione dell’impatto.