Italiani e democrazia: i valori occidentali sono il fondamento della pace

Lo rivela la terza edizione dell’Osservatorio ItaliaInsight sullo stato della democrazia: la “salute” della democrazia italiana attraversa una fase di precarietà. L’indagine fa emergere un peggioramento di alcuni indicatori chiave, come il rafforzamento di sentimenti critici verso la classe politica, le pulsioni ‘complottiste’ e la sfiducia nei confronti dei mezzi di comunicazione.

Allo stesso tempo, gli italiani sono sempre più consapevoli della necessità di costruire percorsi di pace, individuando nella promozione dei regimi democratici nel mondo e nel consolidamento del libero scambio commerciale le chiavi per raggiungere questo obiettivo.

È necessario cercare un modo diverso di governare?

A questi segnali si aggiunge la persistente convinzione che la politica non abbia più margine di manovra rispetto ai mercati. Ma il dato più allarmante riguarda la crescente insoddisfazione per come funziona la democrazia nel nostro Paese.

“Il 53% si dichiara d’accordo con l’idea che la democrazia funzioni male e che sia necessario cercare un modo diverso di governare l’Italia – ha dichiarato Andrea Scavo, Director Public Affairs Ipsos Doxa -. Sappiamo però che questo malessere non sfocia nell’adesione a una visione leaderistica e autoritaria della politica: la maggioranza degli italiani vorrebbe vedere invece una democrazia più evoluta e rafforzata, con un maggiore coinvolgimento dei cittadini”.

Il ruolo delle Università nell’educazione al dialogo e al confronto costruttivo

Un nuovo elemento di questa rilevazione riguarda il focus sulla pace e sui suoi protagonisti. 
I dati rivelano come gli italiani riconoscano chiaramente il ruolo svolto per la pace da parte di diversi attori. Al primo posto si collocano le organizzazioni no-profit, seguite dalla Chiesa cattolica, il mondo dell’associazionismo e le Università. 

Quest’ultime svolgono un ruolo importante educando al dialogo e al confronto costruttivo, aspetto sottolineato soprattutto dai più giovani, attraverso le collaborazioni internazionali tra gruppi di ricerca e lo stimolo al dialogo interculturale e interreligioso.

Cosa impedisce una pace duratura?

L’indagine rivela che per gli italiani la strada verso una pace duratura si basa su due pilastri fondamentali, la promozione dei regimi democratici nel mondo, con la convinzione che non sia possibile una pace stabile in presenza di numerosi regimi non democratici, e il rafforzamento del libero scambio commerciale, accompagnato però da meccanismi di riequilibrio del sistema economico globale per garantire maggiore equità ed evitare il rafforzamento di ingiustizie strutturali. 

Un dato significativo riguarda l’atteggiamento verso le spese militari. Gli italiani si mostrano fortemente contrari a un loro aumento, soprattutto se questo dovesse comportare tagli alle risorse destinate ai servizi pubblici essenziali, come la sanità e l’istruzione.
L’Osservatorio è stato realizzato da Polidemos, il Centro per lo studio della democrazia e dei mutamenti politici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Ipsos Doxa.