In un mondo che cambia in fretta, anche la solidarietà (che per fortuna resiste) è soggetta ai cambiamenti della digitalizzazione. Nel panorama italiano del terzo settore, infatti, sta emergendo un trend chiaro: la generosità non è più solo un gesto occasionale, ma un’attitudine quotidiana, sempre più integrata nella vita digitale.
Dalle donazioni online alle iniziative di volontariato, passando per il ruolo attivo di “ambasciatori del bene”, gli italiani – in particolare Millennials e Gen Z – si confermano protagonisti di una nuova stagione del dono.
Secondo l’Osservatorio Donare 3.0 (edizione 2024), promosso da BVA Doxa, PayPal e Rete del Dono, la solidarietà si fa sempre più accessibile grazie alla tecnologia. A guidare questa trasformazione è lo smartphone, ormai lo strumento preferito per sostenere cause sociali in modo semplice e immediato.
Shopping con il cuore: il 32% dona durante gli acquisti online
Un dato sorprendente riguarda la crescente abitudine di donare durante il checkout online: il 32% degli utenti italiani ha effettuato almeno una donazione mentre completava un acquisto. Questo conferma l’efficacia delle modalità digitali nel trasformare ogni momento in un’opportunità di solidarietà.
Il crowdfunding donation-based – ovvero le raccolte fondi online – sta vivendo un momento d’oro: il 23% degli utenti Internet italiani ha partecipato ad almeno una campagna, il dato più alto mai registrato in Italia dal 2014.
Le cause più condivise: salute, ambiente e cultura
Nel 2024, gli italiani si sono mobilitati soprattutto per sostenere salute e ricerca scientifica (51%), la tutela dell’ambiente e degli animali (28%) e l’assistenza sociale (24%). Il Natale resta il periodo preferito per fare beneficenza, ma anche Pasqua, compleanni e matrimoni diventano occasioni per donare.
Quasi un italiano su due ha scelto di supportare progetti culturali, mossi da motivazioni personali, attaccamento al territorio e conoscenza diretta delle organizzazioni promotrici. Le nuove generazioni sono in prima linea: il 51% della Gen Z e il 47% dei Millennials hanno sostenuto la cultura, contro il 30% dei Boomers.
Donare con poco: inclusività e partecipazione
La partecipazione è ampia anche grazie alla possibilità di donare piccoli importi: oltre il 54% dei donatori ha contribuito con cifre inferiori ai 50 euro, rendendo la solidarietà un gesto alla portata di tutti.
Ma la generosità non si ferma al denaro. Il 34% degli italiani ha partecipato attivamente come volontario, e molti sono pronti a diventare testimonial delle organizzazioni che sostengono. Cresce inoltre la richiesta di trasparenza: 8 italiani su 10 desiderano ricevere aggiornamenti concreti sull’impatto delle donazioni.
La tecnologia che fa del bene: tra app e intelligenza artificiale
Lo smartphone si conferma il principale strumento per le donazioni, superando il PC per il secondo anno consecutivo. Le app e le piattaforme digitali stanno ridefinendo il modo di partecipare, soprattutto per i più giovani.
Anche l’intelligenza artificiale comincia a fare capolino nel mondo della beneficenza: il 14% degli italiani digitali ha già usato strumenti di AI per informarsi sulle Organizzazioni Non Profit prima di donare. Un interesse destinato a crescere, che apre la strada a esperienze sempre più personalizzate e trasparenti.